1938
Bartolomeo Gatto nasce il 25 Agosto a Moio della Civitella (Salerno),
un piccolo paese dell’alto Cilento.
1953
Lascia il Cilento. Si trasferisce a Roma. Si iscrive all’Istituto
d’Arte Superiore. Segue corsi di scenografia
e cartellonismo. Si interessa al cinema e al teatro. Si diploma nel
1958.
1957
Conosce Eduardo De Filippo. Partecipa al film "La sete" con
la regia di Adriano Cavallo.
Presenta uno spettacolo per il quale firma la scenografia e la regia.
1959
E’
a Londra, quindi a Francoforte. In Germania viene a contagiato dalla
pittura espressionista tedesca.
E’ affascinato da Pollock, Tobey Soutine e Kandinskij.
1962
Si trasferisce a Venezia. Nelle ore serali fa il cameriere in un bar
alla Ca’ d’oro, ma intanto studia pittura.
All’Accademia conosce Virgilio Guidi e poi Emilio Vedova. Nelle
Sale del Teatro Verdi a Salerno propone la sua prima mostra personale.
1963
Si trasferisce a Milano. "Brera" e il fermento artistico della
metropoli lo pongono a contatto con la cultura mitteleuropea. Conosce
Pompeo Borra e Aldo Carpi. Frequenta l’Accademia.
1968
Costantino
Gallia, direttore del famoso Hotel Continental di Milano, gli offre
la possibilità di usare uno spazio in
via Manzoni, a pochi passi dal Teatro della Scala. Affiancato da un
gruppo di collaboratori da’ vita alla galleria "Il Cigno"
che sarà punto di riferimento e incontro fino al 1978. Con Renato
Cardazzo, Ettore Gian Ferrari e Giuseppe Bertasso, nell’ambito
del Sindacato Nazionale d’Arte Moderna, animerà dibattiti
sui problemi dell’arte.
1969
A
Bruxelles vince il premio "Les Artes en Europe". A Madrid
conosce Salvador Dalì. A Milano incontra più volte Giorgio
De Chirico che vede le sue opere e si complimenta per la "carica
coloristica" che le anima.
1970
Inizia la pubblicazione del mensile "Il Cigno". Nasce la primogenita
Carla che con Davide, il secondo figlio, nato nel 1972, saranno i modelli
del "ciclo dei bimbi".
1971
Luis Pollhammer, mercante tedesco, organizza una mostra itinerante di
50 opere che toccherà Monaco, Oldenburg, Vienna, Ginevra e Norimberga.
1973
Mostra alla Société Industielle a Molhouse. Incontra Gianni
Dova, Ennio Morlotti e Enrico Baj.
1975
"Dimensione G" mostra di carattere ecologico. Toccherà
Basilea, Roma, Milano, Dusserldorf. E’ alla "Kunstmesse"
di Basilea. Vi tornerà in ampi spazi dal 1976 al ‘79.
1978
Compie un viaggio in Sardegna e subisce il fascino di quella terra.
Scoprirà gli orizzonti, i colori, ma soprattutto cerca di penetrare
nel mistero delle rocce. Dirige il periodico "Artedimensione"
fino al 1980.
1982
Mostra alla galleria "Il Castello" di Milano: "Gatto
Azzurro”. In Sardegna inizia la ricerca sulle "Pietre Amanti".
1984
Mostra a Salerno, a Palazzo di Città "Un Sogno di Pietra".
La rassegna si sposterà a Milano, galleria "L’Isola";
ad Eboli, patrocinata dalla municipalità; a Porto Cervo.
1985
La Pinacoteca e la Galleria d’Arte Moderna di Macerata allestiscono
un’antologica negli spazi comunali di San Paolo. Mostra alla galleria
"Orsa Maggiore" di Ostia. Prima apparizione in asta: la casa
inglese "Sotheby’s" vende a Milano "Feeling in
blue", una tecnica mista.
1986
Mostra negli spazi degli Antichi Arsenali della Repubblica di Amalfi.
Mostra antologica a Palazzo di Diamanti di Ferrara. Everardo Dalla Noce
gli dedica il volume monografico "Pietra come regesto" edito
dalla Cassa di Risparmio Salernitana. Pierre Restany presenta l’opera
nella Sala degli Incanti di Brerarte a Milano.
1987
Mostra
a Roma nel Salone dei Marmi di Palazzo Barberini, Giampiero Linardi,
Luciano Luisi, Elio Filippo Acrocca e Elio Mercuri esaminano la sua
ricerca.
1988
Personale nelle sale del Palazzo Vescovile di Cava de’ Tirreni.
Mostra nelle stanze del Convento di San Paolo di Parma. Mostra "Qualcosa
di Azzurro" a Villa Rufolo di Ravello.
1989
Mostra alla galleria Sugarte di Milano.
1990
Il Banco di Sardegna gli dedica il volume "Pietre Amanti".
La presentazione è di Everardo Dalla Noce.
Mostra a Lugano nella Sala Carlo Cattaneo del Consolato Generale d’Italia.
1991
Mostra "Pietre Amanti" presentazione a cura della Municipalità
di Milano, Sala del Grechetto della Biblioteca Comunale. Mostra al Castello
di Arechi curata dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.
1992
Mostra alla galleria "Studio arte 10" a Potenza.
1993
Mostra alla galleria " Il Mappamondo" a Milano.
1994
Mostre alle gallerie "Il Triangolo" a Cosenza e "De Lucarte"
a Crotone.
1995
In questo periodo nasce il progetto di realizzare uno studio laboratorio
nella frazione alta di Salerno, Giovi Altimari.
1996
Inizia le grandi opere in pietra e le tele monocrome.
1998
Mostra "Shape & Color" Villa Rufolo, di Ravello.
Installazione di una grande scultura in pietra senese dal titolo "Abbraccio",
piazza del Carmine, Salerno.
1999
Mostra alla Casina Pompeiana di Napoli a cura dell’ Amministrazione
Comunale.
2000
Mostra a Maratea “Arte al Borgo”.
Installazione a Giffoni nel Giardino degli Aranci “Inseguendo
la Pace” scultura in pietra.
2001
San Francisco (USA) mostra all’Italian Institute di cultura.
2002
Mostra a Vico Equense “ Azione Arte” Chiesa SS Trinità.
Comune di Cava de’ Tirreni, installazione scultura in bronzo “Abbro
il fiero”.
2003
Mostra a “Il filo di Arianna” - Potenza.
Installazione scultura “Verso il Futuro” Parco delle Rimembranze
Pellezzano (Sa).
2004
Zodiac presentazione al Salone Fortunati (Sa).” Qualcosa di Rosso”
mostra al Museo Archeologico Paestum.
2005
Installazione scultura “Vite in gioco” villa comunale Buccino
(Sa).
2006

Salerno – Complesso Monumentale di Santa Sofia “Il Cappello
a tre punte” contro la guerra in Iraq, mostra itinerante.
2007
Stoccarda “Una nota di rosso a Stoccarda”
iic nell'ambito della manifestazione "La lunga notte dei Musei"
(dal 17/03 al 28/04 2007)
New York “ A blu lesson” iic. (dal 18/10
al 15/11 2007)