Biography

Bartolomeo Gatto, born in Moio della Civitella on August 25th 1938, is an italian artist, painter and sculptor.

His first artworks were inspired by his homeland, the Cilento. The colours are vibrant, the earth is barren and dry, shapes are simple and straight just local people are.

In the 70’s “Bambini” “Children” pictorial cycle started. It is characterized by brilliant and firm colours of children and planets, in which metaphysical and dreamlike skies stand out.

Since 80’s Gatto enlived his canvas: Pietre Amanti (Loving stones) have a vibrant skin, warm and sensible. There are feelings on his paintings and his rocks are able to create big visual poems.

The transition from canvas to matter is natural.

The sculpures, initially inspired by the Pietre Amanti (Loving stones), were made out of bronze, wood and stone. 

Many big stone sculptures are installed in public spaces. In 2009 he produced the bronze sculpture “Communication”: the winner prize of Amalfi Media Award (now Biagio Agnes Award).

Bartolomeo Gatto had planned and implemented more than 200 solo exhibitions in private and public spaces, among others National Archeological Museum in Paestum, Palazzo dei Diamanti in Ferrara, Villa Visconti Borromeo Arese Litta in Lainate (Milano), Palazzo Barberini in Roma, Arechi’s Castle in Salerno, Italian Cultural institutes in New York, San Francisco and Stuttgard.

 

Art critics, such as Pierre Restany and Everardo Dalla Noce, approached him to Jackson Pollock, Kandinsky, Soutine.

Bartolomeo Gatto lives and works in Salerno.

Barbara Palombelli vincitrice della scultura "Communication" per il premio Biagio Agnes 2016 nella categoria Costume e Società.

Bartolomeo Gatto è nato a Moio della Civitella il 25 agosto 1938.

Le sue prime opere pittoriche sono ispirate alla sua terra, il Cilento. I colori sono forti, la terra è brulla e arida, le forme semplici e dirette come la gente di quei luoghi.   Dagli anni 70 prende l’avvio il ciclo pittorico dei “Bambini” dove il colore brillante e materico dei bambini e dei pianeti si staglia su cieli metafisici ed onirici.   A partire dagli anni '80, le tele di Gatto si animano: le Pietre Amanti hanno una pelle vibrante, calda e sensibile. I sentimenti sono presenti e le sue pietre sono capaci di creare grandi poemi visivi.

Il passaggio dalla tela alla materia è naturale.

Le sculture, che inizialmente traggono origine dalle Pietre Amanti, sono realizzate in bronzo, legno e pietra. Numerose sculture in pietra di grandi dimensioni sono state installate in spazi pubblici. Nel 2009 realizza la scultura in bronzo “Communication” per il Premio di giornalismo Amalfi Media Award diventato, nel 2011, Premio Biagio Agnes.

Bartolomeo Gatto ha progettato e realizzato oltre 200 mostre personali, sia in spazi pubblici che privati, tra le quali il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, Villa Visconti Borromeo Arese Litta di Lainate, Istituti Italiani di Cultura all'estero di New York, San Francisco e Stoccarda, Palazzo Barberini a Roma, Castello di Arechi.

Critici d’arte, come Pierre Restany ed Everardo Dalla Noce, lo hanno accostato ad artisti come Jackson Pollock, Kandinsky, Soutine.

Bartolomeo Gatto vive ed opera a Salerno.

Via Altimari, Giovi,

84134 Salerno - Italy

studiobartolomeogatto@gmail.com

Tel: +39 347 2825692

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